Terza età - ZeroAnsia

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TERZA ETA'



Freud definiva la vecchiaia come una fase di vita caratterizzata da passività e rigidità
Jung la definiva invece come l’età della saggezza, del bilancio e dei raccolti.
Per Erickson l’ultima fase della vita ha come compito di mantenere l’integrità dell’Io, di sviluppare la saggezza, accettando senza rimpianti importanti momenti della vita vissuta
 
 Di sicuro, attualmente, l’età biologica corrisponde sempre di meno a quella cronologica
 
Infatti oggi si parla di quattro età, le quattro fasi della vita:
 1.      BAMBINO: ha fiducia che, grazie alla madre o alla figura di accudimento, i propri bisogni verranno soddisfatti.
 2.      ADULTO: è produttivo sia nel campo del lavoro che dell’impegno sociale e della famiglia
 3.      TERZA ETÀ: le condizioni di salute sono buone, così come inserimento sociale, la disponibilità di risorse diverse e la realizzazione personale.
 4.      QUARTA ETÀ: è arrivato il momento dei bilanci esistenziali, della dipendenza e del decadimento fisico.
 
 E dalla terza età iniziano alcune contraddizioni e disagi che si accentueranno sempre di più:
 ·        Cali funzionali o estetici che trasformano il corpo in un peso che rende difficile il rapporto con l’esterno e facilita il ritiro sociale con riduzione o perdita delle relazioni sociali.
 ·        Disturbi dell’appetito con perdita o aumento irregolare di peso
 ·        Disturbi del sonno con riduzione delle ore di sonno
 ·        Senso di stanchezza, maggiore faticabilità
 ·        Moderato grado di paura/ansia e ridotta progettualità per il futuro
 ·        Si accusano carenze conoscitive e metodologiche: si rendono necessari nuovi “concetti” e nuovi “strumenti tecnologici” per potere entrare e conoscere il nuovo “mondo”.
 
 Sono aspetti normali legati all’età? O magari, più probabilmente, dipendono dalla qualità del carattere e dalla personalità individuale?
 
Vediamo allora come possiamo fare per mantenerci in buona salute a tutte le età e a fare le scelte giuste ogni giorno: dalle attenzioni al proprio corpo, con un’adeguata attività fisica e la prevenzione necessaria al cibo, con una dieta sana ed equilibrata. Importante la vita sociale, perché stare insieme agli altri e condividere quotidianamente le proprie esperienze è determinante per sentirsi attivi. Cerchiamo allora di:
 ·        Aver cura del proprio corpo e della mente (tenere la mente allenata)
 ·        Coltivare interessi che diano senso e piacere
 ·        Evitare di chiudersi, isolarsi e lasciarsi andare, ed invece intensificare le attività di socializzazione
 ·        Mantenersi attivi ed in movimento praticando con regolarità attività fisica
 ·        Accettare la propria immagine corporea ed esprimere una sessualità fatta anche di affetto, tenerezza, sguardi
 
Riusciremo così, gradatamente, a recuperare doti come: equilibrio psicofisico, agilità motoria, maggiore socialità e autonomia, per arrivare sempre di più alla riconquista del nostro benessere e ritornare al centro della nostra vita.
dott. Marcella Minafra - cell: 3496111381
e_mail: dottoressa.minafra@zeroansia.it
LA SOLITUDINE DELLE FESTE
 Sicuramente l'invecchiamento porta saggezza ed esperienza, ma ci sono inevitabili perdite che gli anziani devono affrontare:
 ·       Le persone care e gli amici si ammalano e muoiono.
 ·       I livelli di energia e mobilità spesso diminuiscono, provocando perdita di indipendenza e di nuove opportunità.
 ·       I quartieri dove hanno sempre vissuto cambiano nel tempo, e adesso si sentono sempre più soli nelle loro case.
 
Per questo è più importante che mai, soprattutto nei periodi festivi, essere di supporto e attenti ai nostri cari, anche a distanza.
È proprio in questi momenti, infatti che aumenta lo stress da solitudine, inizia un po' di depressione, peggiora la sensazione di isolamento emotivo.
 Cosa puoi fare allora per la tua mamma che è lontana e vive sola, dedicandole mezzora al giorno, perché ti senta vicina e per farle sentire il tuo affetto?
 Ecco alcune idee:
 Leggile al telefono un capitolo al giorno di un libro che le piace o sfoglia e commenta con lei una rivista.
 Vedete una puntata della sua serie preferita e commentatela insieme.
 Informati dai social sui principali eventi della città dove vive e raccontale le novità.
 Con una videochiamata falle sfogliare un vecchio album di foto e ricordate insieme i momenti passati.
 Se puoi spargi la voce ai tuoi parenti /amici che le mandino biglietti di auguri; anche se non si usano più per lei rappresentano un’importante tradizione e saranno una piacevole novità.
 Se è alla tua portata, fate un lavoro manuale insieme (es: una copertina con i quadrati all’uncinetto): è una sfida a chi ne fa di più e un incentivo per portarlo avanti con piacere.
 Semplicemente…ascoltala, anche se a volte ti può sembrare noiosa o pesante,per lei è un prezioso aiuto.
 
E ricordati che, indipendentemente da ciò che decidete di fare insieme, ogni tempo che le puoi dedicare è un dono prezioso.
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