4. Violenza di genere - ZeroAnsia

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VIOLENZA DI GENERE




Con l’espressione violenza di genere non si indica solo l’aggressione fisica di un uomo contro una donna, ma ci si riferisce a tutte quelle forme di violenza, dalle vessazioni psicologiche alle molestie sessuali, dagli atti persecutori del cosiddetto stalking allo stupro, fino alla forma più estrema del femminicidio, che riguardano un vasto numero di persone discriminate in base al sesso.
La parola “genere” è un concetto relativamente recente nelle scienze sociali: sebbene il termine sia stato introdotto per la prima volta nel 1955 dal sessuologo John Money bisogna attendere il 1970 per la sua diffusione, quando le teorie femministe hanno iniziato a promuovere la distinzione fra il sesso biologico e il costrutto sociale di genere.
La violenza di genere è una grave violazione dei diritti umani e rappresenta un fenomeno diffuso in tutto il mondo, legato alla strutturale disparità sociale, economica e di potere tra uomini e donne.
Un’indagine Istat del 2015 rivela che sono circa 7 milioni le donne che nel corso della propria vita hanno subìto una qualche forma di violenza (fisica, sessuale o psicologica, incluse le minacce, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà) e che le violenze più gravi sono perpetrate sia da partner attuali che da ex partner.
Come riconoscerla?
Una relazione è violenta quando uno dei due partner domina e/o controlla l’altra persona. Gli strumenti psicologici dell’abusante sono l’intimidazione e lo scarico di responsabilità che possono originare nella vittima emozioni come paura, colpa e vergogna.
La violenza è agita mediante minacce, dirette o velate, azioni fisiche a danno della donna e/o di coloro che la circondano, con danni che minano l’integrità fisica e psicologica, la cui gravità può giungere al femminicidio e quindi alla morte della vittima.
L’abusante utilizza umiliazioni e critiche, urla e denigra le opinioni e i successi, è spesso di malumore, imprevedibile e irascibile, minaccia l’incolumità dell’altra persona, distrugge effetti personali, costringe ad avere rapporti sessuali, ha comportamenti eccessivamente ossessivi, possessivi e di gelosia, limita l’accesso al denaro, al telefono, all’auto, alle amicizie, ai familiari.
Il dizionario della violenza di genere è costituito soprattutto dalle seguenti parole:
-        Umiliazione: avvilire, mortificare, indicare difetti ed errori
-        Picchiare: colpire, ferire, percuotere
-        Minacciare: fare temere un male futuro (proprio o dell’altra persona), per costringere a svolgere qualcosa
-        Isolare: impedire di avere rapporti con gli altri, amici o parenti.
-        Perseguitare: affliggere, tormentare, non concedere tregua
-        Controllare: tenere l’altra persona sotto il proprio dominio; dirigere, determinare o impedire decisioni e comportamenti
L’abuso psicologico e l’uso della forza contro qualcuno danneggiano o possono mettere in pericolo la vita della persona.
 
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